L’Olio essenziale di lavanda
e gli animali

L’Olio essenziale di lavanda
e gli animali

L’Olio Essenziale di Lavanda è uno degli oli più adulterati e sintetizzati chimicamente, e difficilmente si trova in commercio un olio puro contenente i principi attivi e non solo l’aroma.

E’ quindi indispensabile procurarsi un olio essenziale “naturale” , contenente i principi attivi sopra descritti . Eventualmente può essere diluito con olio di mandorle o altre miscele di oli (V6 ) .
Utilizzato soprattutto per la pelle, in caso di ferite, infezioni fungine, punture di insetti, scottature e per ridurre la pressione alta.
Può essere utilizzato per tutti gli animali, ed è uno di quegli oli che dovrebbe essere tenuto per ogni piccola e grande evenienza.

Se utilizzato in diffusore d’acqua, ha un effetto calmante e rilassante, agendo anche sulla pressione alta.
Nel cane si può arrivare ad applicare 5-10 gc sulla pelle partendo da una – due gocce; per via orale deve essere diluita con 1-2 gc di olio di mandorle o V6 e di questa diluizione si utilizza una gc /9 kg p.v. (nel cavallo una gc/90 Kg p.v.) due volte al giorno.
Nei volatili si può diluire in acqua una, due gc/litro e spruzzare sulle ferite.

Ecco alcune informazioni sull’Olio Essenziale di Lavanda e sulla pianta da cui è astratto.
Esistono tre specie principali e numerose sottospecie per lo più ornamentali.
La lavanda angustifolia o lavanda vera o lavanda officinalis che contiene dallo 0.5 al 1,5 % di olio essenziale cresce spontaneamente in Liguria (Alpi marittime) e Piemonte, è considerata la più pregiata ma la meno produttiva.
La lavanda spica o spigo che contiene 0,5-0,8% di olio essenziale cresce spontaneamente in Liguria,
Piemonte, Toscana, Umbria ed è più sensibile a freddo.
La lavanda francese, lavandin o lavandino che contiene da 0,9 a 3% di olio essenziale, ibrido naturale delle prime due, più alta ( sino a 100 cm) e più resistente ed è considerata la meno pregiata e la più produttiva.
Tutte e tre contengono, in percentuali diverse, il Linalolo, il suo estere (acetato di linalile)e la canfora .
Quest’ultima non dovrebbe mai superare il 10 % dell’olio essenziale .

 

Giorgio Raimondo
Giorgio Raimondo
giorgio.raimondo@chiaragoodlife.com