Animali e oli essenziali |
Usi e dosi

Animali e oli essenziali |
Usi e dosi

La prima domanda che viene in mente quando si inizia ad usare gli oli essenziali per i nostri amici animali è quanto devo darne e per quanto tempo?
Partiamo dal presupposto che stiamo parlando di un prodotto fitoterapico ad alta concentrazione. Nel senso che l’uso di oli essenziali “naturali” vuol dire utilizzare non solo l’essenza in aromaterapia, che attraverso il senso dell’olfatto arriva al cervello dell’animale, ma anche i principi attivi che derivano dalla pianta da cui si estrae l’olio (fitoterapia), che si trovano in concentrazione molto elevata e che possiedono molte proprietà terapeutiche, diverse a seconda della pianta stessa.

L’Essenza in Aromaterapia va ad agire sulla mucosa olfattiva e da qui attraverso il nervo olfattivo alla parte primitiva del cervello del nostro animale, dove si trovano la parte emozionale e la sua memoria (parliamo di mammiferi, cani, gatti).

Qualunque sia il modo di somministrare l’olio essenziale (per diffusione, per via orale, sul mantello, con la tecnica modificata di raindrop, nella lettiera, nella cuccia ecc..) la regola di partenza è iniziare dalla dose più
bassa possibile (stuzzicadenti bagnato con olio e immerso nell’acqua , nel cibo etc) ed aumentare gradualmente ogni tre giorni.
Questo per evitare il sopraggiungere di avversioni all’olio essenziale, poichè nel caso del cane e del gatto ci troviamo di fronte ad animali che possiedono un olfatto molto più fine e sensibile del nostro, come evidenziano gli studi sul pastore tedesco che parlano di un olfatto un milione di volte più fine del nostro, tanto da poter distinguere le cellule cancerose presenti nell’urina di un malato.
Inoltre attenzione a non far valere la regola del “più ne do’ più fa bene “.

La quantità e/o la concentrazione da somministrare devono dipendere soprattutto dalla risposta terapeutica che abbiamo: sarò io (proprietario) che mi accorgerò di come e se il mio animale risponde ad un determinato olio e se devo aumentare, mantenere o diminuire la dose di partenza.

Ma la dose può dipendere anche dalla condizione in cui si trova l’animale; se l’animale è grave , la dose di partenza sarà più alta e verrà data con una frequenza maggiore.

Per ottenere i risultati migliori, dovremo mettere in condizione il nostro animale di abituarsi gradualmente a varie essenze per evitare di sensibilizzarlo verso le stesse; in quest’ultimo caso otterremmo il risultato opposto cioè avversione e stress!!
Infine sarebbe meglio non miscelare troppi oli singoli, somministrando questa miscela in una volta sola: esistono i blends , miscele già pronte che contengono diversi oli (di solito 4-5 ) che lavorano in sinergia!!

Giorgio Raimondo
Giorgio Raimondo
giorgio.raimondo@chiaragoodlife.com