Essenza e olio essenziale
Quali le differenze

Essenza e olio essenziale
Quali le differenze

Oggi parleremo della differenza tra Essenza o olio essenziale.
Quali sono e come riconoscerle?
I termini essenza ed olio essenziale vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà non lo sono.
Le essenze sono le sostanze presenti nei frutti della pianta ed estratte per spremitura a freddo mentre, gli oli essenziali sono sostanze presenti in altre parte della pianta ( es fiori, foglie, ecc) ed estratte con distillazione in corrente di vapore. Quest’ultima tecnica risulta inadatta per le essenze poiché, raggiungendo elevate temperature, i frutti perderebbero gran parte delle loro proprietà.
La differenza tra i due termini è utile quando dalla stessa pianta si ricavano più tipologie di estratti
Talvolta sono immessi sul mercato con la dicitura “essenza” prodotti che di naturale hanno ben poco, per non dire nulla. L’adulterazione è un problema serio dal quale possiamo tutelarci prestando attenzione all’etichetta e all’inci ovvero agli ingredienti presenti sulla confezione, che per quanto riguarda gli olii essenziali deve essere di vetro ambrato per preservarne le qualità.

Anche il prezzo è un buon indicatore di purezza, nel caso degli oli essenziali esso varia in base alla resa della pianta: se una scorza di Arancio Dolce ha un’ottima resa, quella della Rosa damascena è estremamente bassa (occorrono circa un quintale di petali per 300 gr di olio essenziale). Qualora dovessi trovare fiori come la Rosa e il Gelsomino allo stesso prezzo di una Lavanda o di una Menta, diffida in modo assoluto di chi ti propone il prodotto.
Soprattutto in ambito cosmetico però è necessario fare un ulteriore precisazione quando si parla di essenze, olii essenziali, olii assoluti, fragranze ed aromi.
Un olio assoluto è ottenuto dai fiori di una pianta tramite una tecnica con utilizzo di solventi (etanolo il più comune) denominata enfleurage e serve prevalentemente per la preparazione di profumazioni.
L’aroma invece è una sostanza, di sintesi o naturale, che può essere ingerita e il cui scopo è proprio quello di rendere gradevole una preparazione galenica con principi attivi molto amari. Non ha quindi come qualità di base il profumo bensì il sapore. Gli aromi sono utilizzati molto in cucina per insaporire gli alimenti. Tutto il contrario della fragranza che punta esclusivamente sull’olfatto. Le fragranze sono spesso di sintesi, solo per uso esterno, non sono quindi commestibili o ingeribili, possono contenere al loro interno olii essenziali, ed il loro utilizzo è strettamente legato alla creazione di profumi.

Labor Naturae
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